Rinegoziazione mutui: un appello ai lettori.

Tra un mese, dal 29 Agosto, inizieranno le spedizioni della lettera con cui le banche informano i possessori di un mutuo a tasso variabile della possibilità di rinegoziarlo secondo l’accordo tra l’Associazione Banche Italiane (ABI) e il Ministero dell’Economia e delle Finanze (il cui ministro è Tremonti).

Oltre ad informare su questa possibilità la lettera conterrà altre informazioni secondo un ordine prestabilito, ma con una certa libertà ed autonomia per ciascuna banca nella forma con cui presentare le operazioni possibili.

L’appello che vorrei rivolgere ai miei lettori è di inviarmi, copiandolo in un email o allegandone una scansione, il testo della lettera che riceveranno dalle banche in modo che possa “scardinarne” eventuali informazioni che dovessero risultare, per errore o per dolo, poco chiare.

Lo spunto mi è stato dato… Leggi il seguito di questo post »

Mutui: difendersi dalle banche.

Molto spesso mi vengono poste domande relative a quello che le banche “possono” o “non possono” fare.

Se da una parte qualche volta le banche “possono” (per esempio possono richiederti qualsiasi documento salti loro in mente, prima di concederti un mutuo, fosse anche l’esame dei trigliceridi o una raccomandazione del papa) dall’altra parte spesso gli sportellisiti, o i “consulenti” interni alle banche approfittano della sostanziale carenza di educazione finanziaria del pubblico per “far passare” informazioni inadeguate, quando non terroristiche (in senso figurato, intendiamoci) per mantenere un cliente che vuole lasciarle, o mantenere condizioni svantaggiose ad un cliente che ne chiede il miglioramento. Talvolta facendosi vera e propria beffa della legislazione in vigore e degli accordi interbancari. Questo NON POSSONO farlo

Chiariamo anche che le banche sono soggetti privati, che devono rispondere ai loro azionisti del profitto che generano o non generano, e che sono lì per fare i loro interessi, non i vostri (salvo quando coincidono). Però i loro interessi devono farli senza prendere in giro nessuno: con trasparenza ed etica. Su questo è giusto e doveroso essere intransigenti.

Per questa ragione ho deciso di stilare un piccolo “manuale di autodifesa dell’ignaro utente di fronte al funzionario di banca nella trattativa per un mutuo”.

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Date retta ai giornali quando parlano di mutui?

È datata 18 Luglio la nota, presente sul sito dell’agenzia ANSA, dal titolo “MUTUI: NOTAI, SOLO RIMBORSO SPESE“, essendo breve ve la riporto:

Formalizzata la disponibilita’ al governo
(ANSA) – ROMA, 18 LUG -I notai hanno formalizzato al governo la disponibilita’ ad effettuare a costo zero con il solo rimborso delle spese la portabilita’ dei mutui.La procedura gratuita si riferisce a tutti coloro che hanno sottoscritto mutui (per acquisto, ristrutturazione e costruzione dell’abitazione principale entro il 30 giugno 2008 ) per i quali e’ prevista la rinegoziazione obbligatoria. ‘I notai – afferma Paolo Piccoli, presidente del Consig lio Nazionale – si fa carico della situazione di emergenza sociale’.

Una nota come questa, per quanto dimostri una gradita (graditissima) disponibilità dei notai a dimostrare attenzione verso un’ampia fetta dei mutuatari in difficoltà (e siamo fiduciosi che i notai riusciranno comunque a pagare il proprio mutuo), contribuisce a creare più confusione che chiarezza.

Se da una parte infatti si parla di portabilità, Leggi il seguito di questo post »

Accordo Banche – Tremonti (Berlusconi)

Vediamo di fare un po’ d’ordine ed un po’ di chiarezza sull’accordo ABI – Tremonti.
I miei interlocutori bancari, in questi giorni, sono sotto elevata pressione per la valanga di richieste di informazioni che il pubblico, abbagliato dallo specchietto per le allodole urlato dalla stampa, sta generando a questo proposito.
Innanzi tutto, togliamoci la prima spina: è presto. Fino ad ora c’è un generico “accordo” che diventerà operativo soltanto in seguito.
La seconda spina: Berlusconi e Tremonti, così ci informa la stampa, hanno dato grande rilievo al fatto che sarà un operazione “a costo zero” (per le casse dello stato e quindi per i contribuenti), ma se sarà a costo zero per le casse dello stato e quasi a costo zero per le banche, alla fine… Chi paga? Sì, esatto, il mutuatario che è costretto ad avvalersi di questa possibilità.
La terza spina: Le associazioni di consumatori stanno facendo un gran rumore attorno al fatto che

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Dai notai una mano per capire il mutuo.

Poche settimane fa, il Consiglio Nazionale del Notariato, in collaborazione con la principali associazioni di consumatori, ha aggiornato alla legge 40/2007 e all’ultima legge finanziaria (e perciò riporta nozioni sulla rinengoziazione del mutuo e sulla surrogazione) e pubblicato un librettino (36 pagine) con le principali caratteristiche di un contratto di mutuo: “Mutuo informato” (file .pdf – 430 Kb). Per me che suggerisco sempre di utilizzare ogni risorsa a disposizione per aumentare la propria cultura finanziaria, non può che essere una buona idea (la pubblicazione, sì, da parte dei notai, ma anche la lettura da parte di chi un mutuo lo dovrà presto chiedere ad una banca).

Buona lettura.


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Federico (Promotore Mutui).