Date retta ad internet quando parla di mutui?

Non molto tempo fa ho scritto un post dal titolo “Date retta ai giornali quando parlano di mutui?”, in cui facevo presente che in un articolo online di un quotidiano c’era una notizia che poteva essere fraintesa, perché presentata “rapidamente” e con una forma espressiva infelice.

Facciamo la stessa cosa con il post di un sito nella speranza di tamponare un allarmismo eccessivo che va diffondendosi un po’ ovunque, e che può indurre chi ha un mutuo a scelte avventate basate più sui tanti “sentito dire” che su una ragionata pianificazione finanizaria familiare.
Il titolo del post è “Boom di pignoramenti ed esecuzioni immobiliari” (ed evito di citare la fonte, perché non mi piace fare pubblicità negativa ad altri blog) secondo non meglio precisati “dati ufficiali”. Il post riprende la notizia di novembre 2007 tratta da una ricerca di un’associazione di consumatori, dalla quale si evince che c’è un aumento delle esecuzioni immobiliari (+23%) in un “campione significativo” di  “ben 18″ tribunali monitorati dall’associazione stessa. Ma c’è di più, cito direttamente dal post (datato 03/08/08 ) del blog in questione: Leggi il seguito di questo post »

Rinegoziazione mutui: un appello ai lettori.

Tra un mese, dal 29 Agosto, inizieranno le spedizioni della lettera con cui le banche informano i possessori di un mutuo a tasso variabile della possibilità di rinegoziarlo secondo l’accordo tra l’Associazione Banche Italiane (ABI) e il Ministero dell’Economia e delle Finanze (il cui ministro è Tremonti).

Oltre ad informare su questa possibilità la lettera conterrà altre informazioni secondo un ordine prestabilito, ma con una certa libertà ed autonomia per ciascuna banca nella forma con cui presentare le operazioni possibili.

L’appello che vorrei rivolgere ai miei lettori è di inviarmi, copiandolo in un email o allegandone una scansione, il testo della lettera che riceveranno dalle banche in modo che possa “scardinarne” eventuali informazioni che dovessero risultare, per errore o per dolo, poco chiare.

Lo spunto mi è stato dato… Leggi il seguito di questo post »

Mutui: difendersi dalle banche.

Molto spesso mi vengono poste domande relative a quello che le banche “possono” o “non possono” fare.

Se da una parte qualche volta le banche “possono” (per esempio possono richiederti qualsiasi documento salti loro in mente, prima di concederti un mutuo, fosse anche l’esame dei trigliceridi o una raccomandazione del papa) dall’altra parte spesso gli sportellisiti, o i “consulenti” interni alle banche approfittano della sostanziale carenza di educazione finanziaria del pubblico per “far passare” informazioni inadeguate, quando non terroristiche (in senso figurato, intendiamoci) per mantenere un cliente che vuole lasciarle, o mantenere condizioni svantaggiose ad un cliente che ne chiede il miglioramento. Talvolta facendosi vera e propria beffa della legislazione in vigore e degli accordi interbancari. Questo NON POSSONO farlo

Chiariamo anche che le banche sono soggetti privati, che devono rispondere ai loro azionisti del profitto che generano o non generano, e che sono lì per fare i loro interessi, non i vostri (salvo quando coincidono). Però i loro interessi devono farli senza prendere in giro nessuno: con trasparenza ed etica. Su questo è giusto e doveroso essere intransigenti.

Per questa ragione ho deciso di stilare un piccolo “manuale di autodifesa dell’ignaro utente di fronte al funzionario di banca nella trattativa per un mutuo”.

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Il piano di ammortamento “personalizzato” o “libero” nei mutui.

Nel mio precedente post sui piani di ammortamento, ho parlato del piano di ammortamento più diffuso: il piano di ammortamento “francese” che prevede che ciascuna rata sia composta da una quota di interessi ed una quota di capitale (nella fattispecie il “francese” prevede che la quota interesse e la quota capitale si bilancino nel tempo in modo da mantenere, a parità di tasso di interesse, la rata costante).

Il piano di ammortamento “a gestione autonoma” (altro modo per identificare quello di cui parlo oggi), invece, prevede che la rata (di solito mensile) sia composta dalla sola quota interessi (e perciò sia più bassa, rispetto ad un piano di ammortamento che prevede una parte di quota capitale), lasciando libertà al mutuatario di restituire il capitale a sua discrezione (limitata) all’interno di determinate “finestre” di restituzione minima…
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Collaborazione tra PromotoreMutui e Gestcredit

Oggi sono 32 giorni da quando ho iniziato l’avventura su WordPress e, più in generale, nel mondo dei blog.

Uno dei primi blog che ho visitato al mio arrivo su WordPress è stato Gestcredit (il titolo è “Recuperare credito”), che ho trovato da subito ricco di informazioni appropriate; Quando dico “ricco” intendo proprio dire “ricco”, visto che nell’ambito del credito in generale, così come in particolare dei mutui immobiliari, contiene davvero un’informazione estesa e completa (svariate centinaia di post, mica noccioline…).

A seguito di un contatto informale avvenuto via mail, ho accettato con gioia e piacere la proposta fattami da Karalis, che gestisce Gestcredit (Recuperare credito), di diventare coautore per tutto quello che riguarda i mutui immobiliari, portando anche lì i miei post e rispondendo alle domande che arrivano relativamente ai mutui.

Ovviamente prosegue anche la mia avventura in questo blog, ma ci tenevo a comunicare l’inizio di questa nuova collaborazione della quale vado orgoglioso.

Il piano di ammortamento “francese” nei mutui.

Il primo post sui piani di ammortamento (lo avevo promesso) non poteva essere dedicato che al più diffuso tra i piani di ammortamento per i mutui: quello detto “alla francese”.

Il piano di ammortamento francese può essere sia a tasso fisso che a tasso variabile. La sua caratteristica principale è che, a parità di tasso, la rata rimane costante per tutta la durata dell’ammortamento.

Non ho intenzione di annoiarvi con una complicata formula di matematica finanziaria (che comunque è disponibile per gli appassionati in una completa – e complessa – trattazione su wikipedia), perciò utilizzerò esempi finanziariamente scorretti, ma che costituiscono una semplificazione efficace a sfatare il primo e più diffuso mito che circonda questo piano di rimborso: “Si pagano prima tutti gli interessi, poi si restituisce il capitale”. Semplicemente questo NON è vero.

Facciamo 1000 il capitale da restituire… Leggi il seguito di questo post »

Date retta ai giornali quando parlano di mutui?

È datata 18 Luglio la nota, presente sul sito dell’agenzia ANSA, dal titolo “MUTUI: NOTAI, SOLO RIMBORSO SPESE“, essendo breve ve la riporto:

Formalizzata la disponibilita’ al governo
(ANSA) – ROMA, 18 LUG -I notai hanno formalizzato al governo la disponibilita’ ad effettuare a costo zero con il solo rimborso delle spese la portabilita’ dei mutui.La procedura gratuita si riferisce a tutti coloro che hanno sottoscritto mutui (per acquisto, ristrutturazione e costruzione dell’abitazione principale entro il 30 giugno 2008 ) per i quali e’ prevista la rinegoziazione obbligatoria. ‘I notai – afferma Paolo Piccoli, presidente del Consig lio Nazionale – si fa carico della situazione di emergenza sociale’.

Una nota come questa, per quanto dimostri una gradita (graditissima) disponibilità dei notai a dimostrare attenzione verso un’ampia fetta dei mutuatari in difficoltà (e siamo fiduciosi che i notai riusciranno comunque a pagare il proprio mutuo), contribuisce a creare più confusione che chiarezza.

Se da una parte infatti si parla di portabilità, Leggi il seguito di questo post »

Crisi del credito: restrizione politiche di credito sui nuovi mutui.

Dal Bollettino Economico n° 53 edito da Banca d’Italia (qui in formato .pdf) apprendiamo che le banche hanno dichiarato di avere ristretto un po’ le politiche di credito nell’erogazione di finanziamenti alle imprese e, cosa più attinente al mio blog, nell’erogazione di mutui alle famiglie. Incollo direttamente dal documento:

Immagine tratta dal Bollettino Economico n° 53 di Banca d'Italia.

Immagine tratta dal Bollettino Economico n° 53 di Banca d'Italia. Clicca per ingrandire.

Che effetti avrà questo “in pratica”?
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Mutuo: i documenti da presentare alla banca.

Una delle domande più frequenti alle quali mi capita di rispondere (online e non) parlando di mutui immobiliari è relativa a quali documenti bisogna presentare ad una banca per richiedere un mutuo. Molto spesso, anche nella forma “Possono chiedermi questo (estratto conto, redditi pregressi, situazione familiare, ecc…) per scegliere se darmi un mutuo?”. La risposta è “Sì”. Una banca è un soggetto privato che deve decidere se prestarvi una cifra non indifferente (il più delle volte superiore ai centomila euro, a volte anche molto superiore) e per farlo può richiedervi quello che vuole, anche la raccomandazione del papa o l’esame dei triglicerdidi. Non vuoi o non puoi produrlo? Fatti finanziare da qualcun altro.

Vediamo comunque quali possono essere, in linea generale, i documenti necessari… Leggi il seguito di questo post »

Crisi dei mutui: il punto della situazione.

Nel mio ultimo intervento raccontavo di Fannie Mae e Freddie Mac, banche (è improprio dire “banche” ma ci si capisce meglio) statunitensi in crisi finanziaria, nonostante non erogassero “subprime”, e concludevo che sarebbero state salvate in qualche maniera (non c’erano alternative reali praticabili), dal governo USA (a spese dei contribuenti, è ovvio, anche se dilazionate). Oggi questo succede e ce lo confermano tutti, compresa SkyTV.

Nel frattempo il presidente della CONSOB ci informa che se da una parte la crisi internazionale delle banche (la chiamano crisi del credito, che fa meno paura) è ben lontana dal definirsi superata (e infatti è fallita una delle maggiori banche USA, IndyMAC), dall’altra parte le banche italiane sono pochissimo esposte in problemi relativi ai mutui americani (altro video SkyTG24):

 Il che fa ben sperare Leggi il seguito di questo post »