Scusate la lunga assenza…

Eccomi qui.

Sono stato assente a lungo, prima perché mi sono concesso anche un po’ di vacanza (mentale, molto più che “fisica”) durante il mese d’agosto. Poi perché al rientro mi si sono scaricati addosso numerosi impegni che mi hanno coinvolto.

Le cose da segnalare, ma lo farò presto in post “appositi”, sono: una gradevolissima citazione del blog degli amici di “Recuperare credito” e del mio blog su una importante rivista che parla del mondo del credito; il fallimento dell’ennesima (ma questa proprio grossa grossa) banca statunitense, con conseguenze sparse per il mondo e il salvataggio (invece) del più grande colosso assicurativo del mondo; infine, l’estate è finita e le giornate, almeno qui al nord, tornano grigie (l’estate del credito facile, invece, era già finita da un pezzo).

State collegati. Riprenderò presto.

Date retta ad internet quando parla di mutui?

Non molto tempo fa ho scritto un post dal titolo “Date retta ai giornali quando parlano di mutui?”, in cui facevo presente che in un articolo online di un quotidiano c’era una notizia che poteva essere fraintesa, perché presentata “rapidamente” e con una forma espressiva infelice.

Facciamo la stessa cosa con il post di un sito nella speranza di tamponare un allarmismo eccessivo che va diffondendosi un po’ ovunque, e che può indurre chi ha un mutuo a scelte avventate basate più sui tanti “sentito dire” che su una ragionata pianificazione finanizaria familiare.
Il titolo del post è “Boom di pignoramenti ed esecuzioni immobiliari” (ed evito di citare la fonte, perché non mi piace fare pubblicità negativa ad altri blog) secondo non meglio precisati “dati ufficiali”. Il post riprende la notizia di novembre 2007 tratta da una ricerca di un’associazione di consumatori, dalla quale si evince che c’è un aumento delle esecuzioni immobiliari (+23%) in un “campione significativo” di  “ben 18″ tribunali monitorati dall’associazione stessa. Ma c’è di più, cito direttamente dal post (datato 03/08/08 ) del blog in questione: Leggi il seguito di questo post »

Rinegoziazione mutui: un appello ai lettori.

Tra un mese, dal 29 Agosto, inizieranno le spedizioni della lettera con cui le banche informano i possessori di un mutuo a tasso variabile della possibilità di rinegoziarlo secondo l’accordo tra l’Associazione Banche Italiane (ABI) e il Ministero dell’Economia e delle Finanze (il cui ministro è Tremonti).

Oltre ad informare su questa possibilità la lettera conterrà altre informazioni secondo un ordine prestabilito, ma con una certa libertà ed autonomia per ciascuna banca nella forma con cui presentare le operazioni possibili.

L’appello che vorrei rivolgere ai miei lettori è di inviarmi, copiandolo in un email o allegandone una scansione, il testo della lettera che riceveranno dalle banche in modo che possa “scardinarne” eventuali informazioni che dovessero risultare, per errore o per dolo, poco chiare.

Lo spunto mi è stato dato… Leggi il seguito di questo post »

Mutui: difendersi dalle banche.

Molto spesso mi vengono poste domande relative a quello che le banche “possono” o “non possono” fare.

Se da una parte qualche volta le banche “possono” (per esempio possono richiederti qualsiasi documento salti loro in mente, prima di concederti un mutuo, fosse anche l’esame dei trigliceridi o una raccomandazione del papa) dall’altra parte spesso gli sportellisiti, o i “consulenti” interni alle banche approfittano della sostanziale carenza di educazione finanziaria del pubblico per “far passare” informazioni inadeguate, quando non terroristiche (in senso figurato, intendiamoci) per mantenere un cliente che vuole lasciarle, o mantenere condizioni svantaggiose ad un cliente che ne chiede il miglioramento. Talvolta facendosi vera e propria beffa della legislazione in vigore e degli accordi interbancari. Questo NON POSSONO farlo

Chiariamo anche che le banche sono soggetti privati, che devono rispondere ai loro azionisti del profitto che generano o non generano, e che sono lì per fare i loro interessi, non i vostri (salvo quando coincidono). Però i loro interessi devono farli senza prendere in giro nessuno: con trasparenza ed etica. Su questo è giusto e doveroso essere intransigenti.

Per questa ragione ho deciso di stilare un piccolo “manuale di autodifesa dell’ignaro utente di fronte al funzionario di banca nella trattativa per un mutuo”.

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Mutuo: i documenti da presentare alla banca.

Una delle domande più frequenti alle quali mi capita di rispondere (online e non) parlando di mutui immobiliari è relativa a quali documenti bisogna presentare ad una banca per richiedere un mutuo. Molto spesso, anche nella forma “Possono chiedermi questo (estratto conto, redditi pregressi, situazione familiare, ecc…) per scegliere se darmi un mutuo?”. La risposta è “Sì”. Una banca è un soggetto privato che deve decidere se prestarvi una cifra non indifferente (il più delle volte superiore ai centomila euro, a volte anche molto superiore) e per farlo può richiedervi quello che vuole, anche la raccomandazione del papa o l’esame dei triglicerdidi. Non vuoi o non puoi produrlo? Fatti finanziare da qualcun altro.

Vediamo comunque quali possono essere, in linea generale, i documenti necessari… Leggi il seguito di questo post »

Crisi dei mutui: il punto della situazione.

Nel mio ultimo intervento raccontavo di Fannie Mae e Freddie Mac, banche (è improprio dire “banche” ma ci si capisce meglio) statunitensi in crisi finanziaria, nonostante non erogassero “subprime”, e concludevo che sarebbero state salvate in qualche maniera (non c’erano alternative reali praticabili), dal governo USA (a spese dei contribuenti, è ovvio, anche se dilazionate). Oggi questo succede e ce lo confermano tutti, compresa SkyTV.

Nel frattempo il presidente della CONSOB ci informa che se da una parte la crisi internazionale delle banche (la chiamano crisi del credito, che fa meno paura) è ben lontana dal definirsi superata (e infatti è fallita una delle maggiori banche USA, IndyMAC), dall’altra parte le banche italiane sono pochissimo esposte in problemi relativi ai mutui americani (altro video SkyTG24):

 Il che fa ben sperare Leggi il seguito di questo post »

Accordo Banche – Tremonti (Berlusconi)

Vediamo di fare un po’ d’ordine ed un po’ di chiarezza sull’accordo ABI – Tremonti.
I miei interlocutori bancari, in questi giorni, sono sotto elevata pressione per la valanga di richieste di informazioni che il pubblico, abbagliato dallo specchietto per le allodole urlato dalla stampa, sta generando a questo proposito.
Innanzi tutto, togliamoci la prima spina: è presto. Fino ad ora c’è un generico “accordo” che diventerà operativo soltanto in seguito.
La seconda spina: Berlusconi e Tremonti, così ci informa la stampa, hanno dato grande rilievo al fatto che sarà un operazione “a costo zero” (per le casse dello stato e quindi per i contribuenti), ma se sarà a costo zero per le casse dello stato e quasi a costo zero per le banche, alla fine… Chi paga? Sì, esatto, il mutuatario che è costretto ad avvalersi di questa possibilità.
La terza spina: Le associazioni di consumatori stanno facendo un gran rumore attorno al fatto che

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La penale di estinzione sui mutui.

Fino a poco tempo fa era sulla bocca di tutti. Sembrava che tutti facessero un mutuo con il solo scopo di estinguerlo anticipatamente. Era l’effetto della recente introduzione del famoso Decreto Bersani, che per facilitare la portabilità dei mutui, stabiliva la nullità di ogni clausola che indicasse una penale di estinzione se…
Infatti ci sono dei “se”.
Innanzi tutto la nullità della clausole che indicano penali di estinzione vale per i contratti di mutuo “post” decreto Bersani (quindi stipulati dal 2 febbraio 2007 in poi).
In secondo luogo la penale non si applica soltanto se il mutuo è stipulato con la finalità acquisto o ristrutturazione di immobile destinato ad abitazione (o ad attività economica o professionale).

Questo lascia fuori la finalità di consolidamento debiti, la liquidità, la costruzione.
E soprattutto lascia fuori tutti i mutui stipulati prima della fatidica data 02/02/2007.

Per evitare una sperequazione eccessiva di trattamento verso chi ha stipulato un mutuo prima di quella data, Bersani aveva invitato le banche ad accordarsi con le associazioni di consumatori per arrivare ad una riduzione Leggi il seguito di questo post »

Mutui anche nelle province di Como, Monza, Lecco e Sondrio.

Come ho già scritto nella pagina di profilo e nel post di presentazione, io offro i mutui delle banche con cui sono convenzionato nelle province di Milano, Varese, Novara e Verbania (VCO). Adesso, grazie alla collaborazione di un collega (anche lui promotore finanziario), l’offerta delle nostre convenzioni si estende alle province di Monza, Como, Lecco e Sondrio. Leggi il seguito di questo post »

Retromarcia sui divieti per contanti ed assegni.

Dopo il 30 aprile 2008 erano entrate in vigore alcune norme antiriciclaggio (contenute nel d.leg. 231/07) che fissavano a 5000 euro il limite oltre il quale i pagamenti dovevano essere completamente tracciati. Con il d.leg. 112/08 (detto anche “manovra d’estate”) una parte di queste norme vengono riportate alla soglia precedente.

Torna quindi da 5000 a 12.500 Euro il limite al di sotto del quale possono essere effettuati pagamenti in contanti o tramite titoli liberamente trasferibili, e il saldo massimo consentito dei libretti bancari o postali “al portatore”; e chi gira un assegno “libero” non ha più l’obbligo di inserire il proprio codice fiscale nella girata.

Resta invece in vigore per le banche… Leggi il seguito di questo post »